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Twitter ha subito il suo più grande attacco hacker

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Twitter hack

Una vicenda che ha dell’incredibile 

Nella giornata di ieri, 15 Luglio 2020, Twitter ha subito un attacco hacker senza precedenti. I malintenzionati hanno preso possesso degli account di personalità di spicco come: Jeff Bezos (CEO di Amazon), Bill gates, Elon Musk, Barack Obama e il cantante Kanye West.  Gli hacker hanno colpito anche account aziendali, tra cui quelli di Apple e Uber

Una volta entrati in possesso degli account, i truffatori hanno impersonato i VIP, chiedendo agli utenti di inviare bitcoin a uno specifico wallet per riceverne il doppio. La truffa “invia un bitcoin e te ne manderò 2 in cambio” era già conosciuta da tempo dagli amanti di criptovalute. Probabilmente l’inganno ha funzionato anche perché molti utenti pensavano non fosse possibile per un hacker prendere il controllo degli account Twitter di personaggi così noti. 

Dall’ account di Bill Gates, ad esempio, i malfattori hanno inviato un tweet che recita (in inglese): “Tutti mi chiedono di “restituire” (alla comunità) e adesso è il momento. Per la prossima mezz’ora raddoppierò tutti i pagamenti inviati al mio indirizzo Bitcoin. Mandi 1000$ e ti restituisco 2000$.” 

Secondo quanto riportato da The Verge, i truffatori avrebbero accumulato un bottino di criptovalute per il valore di 118000$ in poche ore, prima che Twitter riuscisse a prendere il controllo della situazione. Tuttavia c’è una possibilità che gli stessi hacker abbiano spostato una parte dei fondi sul wallet per dare più credibilità all’operazione.  

Com’è potuto succedere a Twitter? 

Secondo le indiscrezioni rivelate dal giornalista Joseph Cox di Motherboard, due informatori anonimi, avrebbero riferito che l’attacco è stato portato a termine sfruttando strumenti interni di Twitter.  

È ancora da chiarire se gli hacker abbiano trovato qualche vulnerabilità nel sistema o se, al contrario, siano riusciti a corrompere uno o più dipendenti.  Un rappresentate della compagnia avrebbe detto a Motherboard che sono in corso indagini per accertare eventuali responsabilità. 

Comprensibilmente la vicenda solleva degli interrogativi sul pericolo che possono rappresentare i dipendenti delle aziende, dato che godono di accesso privilegiato alle informazioni sugli utenti. Vale la pena ricordare che gli hacker hanno preso controllo di alcuni degli account con più seguito della piattaforma, sfruttando un bacino di milioni di persone come potenziali vittime

Infine, considerato il livello di influenza dei VIP a cui sono sottratti i propri account, c’è un concreto rischio di data breach . Infatti gli hacker, dopo aver effettuato il login, hanno potuto visionare informazioni sensibili e bisognerà attendere i prossimi giorni per capire quanto sia concreta la possibilità di fughe di dati. 

Il 15 luglio 2020 è stato scritto un altro triste capitolo su sicurezza informatica e protezione dei dati che, purtroppo, non sarà l’ultimo. 

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App

Apple inizia una battaglia legale per una pera. Tutela del brand o desiderio incontrollabile di dominio?

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Apple vs prepear

Apple sta per trascinare in tribunale un’azienda che ha sviluppato una App di ricette e pianificazione della dieta, la quale utilizza una pera come logo.  

L’ applicazione si chiama Prepear ed è di proprietà di Super Healthy Kids. Secondo i legali del gigante di Cupertino, la pera induce gli utenti a pensare che si tratta di un prodotto di Apple (in italiano mela). 

Apple vuole impedire a Prepear di registrare ed utilizzare il logo  

Apple ha presentato una notifica di opposizione , allegando le motivazioni per cui la pera stilizzata potrebbe trarre in inganno i consumatori. 

Nel documento si legge come il frutto dal disegno minimale, comprensivo di una foglia orientata verso destra, porterebbe l’utente medio ad associare i due loghi. 

I rappresentanti della mela mangiucchiata aggiungono: ”il nostro brand è cosi famoso e  riconoscibile all’istante che, qualsiasi differenza nei due loghi, sarà offuscata dalle similarità. Con buona probabilità, gli utenti penseranno automaticamente che l’applicazione è affiliata, correlata o approvata da Apple.” 

I legali al soldo di Apple sostengono, inoltre, che i servizi venduti da Prepear fanno parte della naturale area di espansione del gigante della tecnologia e sarebbe quindi normale pensare che la App sia stata realizzata dalla stessa Apple. 

Nel documento di 353 pagine si parla anche del concreto rischio che il logo di Prepear possa arrecare danno economico “diluendo l’unicità del marchio di Apple”.

Ecco un estratto della notifica di opposizione:

estratto della notifica di opposizione di Apple

La reazione di Prepear 

Russel Monson, fondatore di Prepear, ha annunciato che la compagnia difenderà il proprio logo e ha dichiarato che la battaglia legale è già costata svariate migliaia di dollari alla sua azienda. 

Monson ha aggiunto: “Prima di attaccare noi, Apple si era già opposta a dozzine di marchi registrati da piccoli business, con loghi relazionati a frutti. Molti di questi sono stati modificati o abbandonati. Tante piccole attività non si possono permettere le decine di migliaia di dollari necessari per combattere contro Apple.” 

Insomma, nonostante lo stesso Russel Monson abbia definito l’esperienza come terrificante, la piccola realtà formata da solo 5 persone, ha deciso di non arrendersi alla richiesta del colosso, ritenuta ingiustificata. È stata anche lanciata una petizione su Change.org con l’obiettivo di raccogliere 75000 firme. Obiettivo che verrà sicuramente raggiunto, dato che, al momento della redazione di questo articolo, ne sono già state raccolte 71000. 

Molti degli internauti accusano Apple di “bullismo” nei confronti delle piccole aziende e hanno dato risonanza alla vicenda sui social.  

Prestando attenzione alle più recenti notizie sul gigante di Cupertino, risulta evidente la volontà di mantenere e incrementare il proprio dominio nel settore tech. Questo caso è una ulteriore dimostrazione che Apple è disposta a farlo con il coltello tra i denti. 

Alcune curiosità del 2020 su Apple 

  • Attualmente ha una capitalizzazione di mercato pari a 1.965 bilioni di dollari (quasi 2000 miliardi di dollari) 
  • Pochi giorni fa, il Servizio Federale Anti Monopolio russo ha preso posizione dichiarando che Apple abusa della posizione di dominio nel marketplace delle App 
  • Secondo quanto riportato da Bloomberg , il CEO Tim Cook ha sfondato la barriera dei 1000 milioni di $ di patrimonio 
  • A fine luglio, Cook ha dovuto testimoniare davanti all’antitrust americana per spiegare le ragioni che hanno spinto la compagnia a bloccare le App della concorrenza nel marketplace 
  • A marzo 2020, Apple è stata multata dall’antitrust francese per 1.1 miliardi di dollari per aver limitato la libera competizione tra i rivenditori 
  • In febbraio 2020, la società aveva già ricevuto una multa da 25 milioni di euro in Francia, per aver deliberatamente rallentato i dispositivi più vecchi. Apple era già stata multata nel 2018 in Italia per lo stesso motivo. 

Apprezziamo la determinazione di Tim Cook e del suo entourage. Purtroppo non possiamo dire altrettanto riguardo ai metodi utilizzati.  

Tu che ne pensi? 

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Aggiornamenti

Windows 10 gratis? Ecco come fare nel 2020

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Windows 10 Gratis

A partire dal 14 Gennaio 2020, data in cui Microsoft ha messo fine al supporto e agli aggiornamenti per windows 7, sono in molti a considerare di effettuare un upgrade a Windows 10. A questi utenti si aggiungono quelli di Windows 8, ritenuto da molti obsoleto. 

 In questo articolo ti spiego come installare Windows 10 gratis, senza pagare il prezzo non proprio abbordabile che trovi sul sito di Microsoft. 

Come passare gratis da Windows 7 o superiore a Windows 10 

È importante notare che ufficialmente Microsoft non offre la possibilità di upgrade gratuito a partire dal 2017, per questa ragione non so per quanto tempo sarà ancora possibile avere successo con il procedimento che ti illustrerò a breve. 

Prima di effettuare l’aggiornamento verifica di avere i requisiti di sistema necessari e sufficiente spazio di archiviazione per accogliere il software sul tuo Pc. 

Se vuoi effettuare l’aggiornamento gratuitamente, affrettati ad effettuare questi passaggi: 

  • Assicurati che sul tuo Pc sia installata una versione ufficiale di Windows 7 o superiore, con product key inserita 
  • Vai alla pagina https://www.microsoft.com/it-it/software-download/windows10 
  • Sotto la voce “vuoi installare Windows 10 sul tuo computer” trovi il tasto “scarica ora lo strumento”. Fai clic per scaricare il programma. 
  • Una volta terminato il download apri il file e accetta i termini e condizioni della licenza 
  • Nella schermata successiva seleziona “aggiorna subito questo computer” 
  • Seleziona “mantieni file e app personali” 
  • Fai clic su installa e non spegnere il computer. Il processo di aggiornamento potrebbe richiedere più riavvii.  

Perché effettuare l’update a Windows 10 

Con questa versione del sistema operativo Microsoft ha iniziato un cambio di strategia, infatti non esisterà una versione 11 in futuro. Finisce, quindi, l’era dei cambi radicali che giustificano un nuovo nome per il prodotto e ne inizia una fatta di aggiornamenti più frequenti e senza grossi stravolgimenti. 

Per questa ragione, seppur la versione 10 è stata lanciata oramai qualche anno fa, non ha senso aspettarne una successiva per saltare sul treno. 

Ancora più importante è l’aspetto sicurezza, infatti se il tuo computer sta funzionando con Windows 7 o 8 sarà più esposto a problemi di sicurezza, inclusi attacchi software e malware, dato che queste versioni non vengono più aggiornate. 

Mi auguro che questa procedura funzioni ancora nel momento in cui leggi l’articolo. In caso contrario puoi segnalarlo nei commenti e provvederemo a correggere le informazioni. 

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Attualità

Face App, dove finiscono i tuoi dati? Le novità sull’App che ha cambiato sesso alle star

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face app Brad Pitt

Ormai la conoscono tutti: Face App, l’applicazione che ti permette di cambiare i connotati della tua faccia, è diventata popolarissima l’anno scorso.
All’inizio si poteva invecchiare il volto fino a sembrare un vecchietto, con tanto di rughe e capelli bianchi. Quest’anno la vera novità è stato il cambio di sesso: da maschio a femmina, e viceversa.

La famosa App del russo Yaroslav Goncharov era già stata al centro di un dibattito internazionale per un motivo molto semplice: la privacy.
Dove finiscono tutti i dati di Face App? Cosa succede quando trasformiamo il nostro volto in quello di un anziano o del sesso opposto?

Face App, invecchiare il volto o cambiare sesso

Ti sei mai chiesto almeno una volta che volto avrai quando sarai un ottantenne? Vorresti sapere quanto potresti essere attraente se fossi del sesso opposto?

Moltissime App sono nate proprio per modificare i tratti del volto; la maggior parte si limita a mettere dei filtri, oppure snellire il viso, sbiancare i denti e aggiungere decorazioni.
La famosissima Face App invece fa molto di più: questa applicazione gratuita, scaricabile da Android e iOS, trasforma i lineamenti del tuo viso con un particolare software grafico per renderti più vecchio, oppure trasformarti nel sesso opposto.
L’App era diventata famosa a causa delle decine di foto di VIP di ogni tipo che spopolavano su internet. Dalle star internazionali, fino ai nostri politici, nessuno è rimasto immune!

E questo ha creato una nuova sfida anche tra le persone comuni: tutti sono accorsi per postare le proprie foto del sesso opposto, con risultati a volte affascinanti, altre volte divertenti. Tutte queste foto sono state poi pubblicate sui social come Facebook e Instagram.

D’altronde, è difficile resistere alla tentazione di vedersi completamente diversi.

Face App e VIP, ecco come l’App è diventata famosa

Diciamo la verità, tutti amiamo farci un bel selfie. E questo diventa ancora più bello e divertente se possiamo aggiungerci un filtro.
Oramai i filtri spopolano in tutte le App: chi aggiunge le orecchie da cagnolino, chi mette del make-up virtuale per sembrare sempre perfetta, e così via.

Scaricare e utilizzare Face App è davvero molto facile. Fare il download è completamente gratuito: basta cercare l’App sullo Store di riferimento (Play Store per chi ha uno smartphone Android e Apple Store per chi ha invece il sistema iOS).

È così semplice e immediato che neppure i VIP sono rimasti indifferenti: c’è chi ha pubblicato le foto direttamente sul suo account Instagram come Fedez e Chiara Ferragni. Anche a sesso scambiato sono comunque una coppia che non passa certo inosservata!
Anche il famoso conduttore Alessandro Cattelan o la cantante italiana Emma si sono trasformati nella loro versione di sesso opposto, e il risultato è stato a dir poco interessante.
Molto più buffo è vedere personaggi come Maurizio Costanzo, che in versione donna risulta un po’ inusuale.

Ma non ci sono solamente star della televisione o influencer. Molti utenti hanno iniziato, di spontanea volontà, a cercare foto di personaggi famosi e a cambiare loro i “connotati”.
È per esempio il caso del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, pubblicato in versione “femminile” con tanto di lunghi capelli fluenti.

Face App Conte

Face App è anche internazionale: ci sono stati moltissimi VIP stranieri che sono stati trasformati con questa App. Per esempio, la celebre cantante Britney Spears o il bell’attore americano Brad Pitt.
Insomma, nessuno è stato risparmiato dalla febbre da Face App.

Come si usa Face App?

Diciamo la verità, tutti amiamo farci un bel selfie. E questo diventa ancora più bello e divertente se possiamo aggiungerci un filtro.
Oramai i filtri spopolano in tutte le App: chi aggiunge le orecchie da cagnolino, chi mette del make-up virtuale per sembrare sempre perfetta, e così via.

Scaricare e utilizzare Face App è davvero molto facile. Fare il download è completamente gratuito: basta cercare l’App sullo Store di riferimento (Play Store per chi ha uno smartphone Android e Apple Store per chi ha invece il sistema iOS).

Una volta scaricata, si può anche scegliere di utilizzare la versione Pro a pagamento, che costa 29,99 euro all’anno (e mette a disposizione molti più filtri), oppure mantenere quella base che è gratis. C’è anche la possibilità di provare la versione Pro per tre giorni.

A questo punto bisogna assicurarsi di essere connessi a Internet, e infine scattarsi un bel selfie oppure scegliere una foto dalla galleria. La foto verrà caricata sul programma e si potranno scegliere i filtri preferiti.
Face App non si usa solamente per invecchiarsi o cambiare sesso!
Anche se questi filtri sono quelli più famosi, si può sempre scegliere un filtro più comune: basta andare nella sezione “editor” dell’App e scegliere il filtro preferito dalla lista.

Potrai infine vedere le tue foto messe a confronto, una di fianco all’altra: un bell’effetto che dimostra come l’App sia in grado di cambiare drasticamente una foto senza risultare artificiale o di bassa qualità.

Il fascino dell’App, alla fine, sta proprio in questo. Le foto sono davvero realistiche, e sembrano del tutto credibili, anche se si tratta di un VIP che da maschio è diventato femmina!

La questione della privacy

Nonostante la natura leggera e divertente dell’App, molti hanno iniziato a farsi qualche domanda su come questa applicazione gestisse la privacy dei suoi utenti.

Dove finiscono le foto delle persone? I miei dati sono a rischio?

Ciò che aveva messo la pulce nell’orecchio era il fatto che l’App – almeno all’inizio – non avesse nessuna informazione trasparente al suo interno di come venissero utilizzati i dati personali degli utenti. Non c’era alcuna indicazione su dove finissero le foto, se ci fossero altre aziende coinvolte, e così via.

Per questo motivo molti utenti del web e altri organi istituzionali hanno iniziato ad investigare su Face App e sull’azienda che l’ha prodotto nel 2017, Wireless Lab. Il fatto che il fondatore Goncharov fosse un ex dirigente di Yandex, il motore di ricerca più utilizzato in Russia, era ulteriore motivo di investigazione. Si sa, infatti, che il rispetto della privacy in Russia è sicuramente meno imposto che in altri paesi come quelli dell’Unione Europea.

Inizialmente, sembrava che Face App condividesse i suoi dati per inviare pubblicità personalizzate, ma non era chiaro che fine facessero dopo essere arrivati nei server dell’App.
Perfino l’FBI era stata coinvolta in questa investigazione, perché si riteneva che queste informazioni potessero raggiungere i server russi, e utilizzate per fare controspionaggio o usate con modalità lesive della privacy degli utenti (come nei programmi di riconoscimento facciale).

Le dichiarazioni del creatore di Face App: ecco dove finiscono i dati

Dopo le controversie che hanno inondato Wireless Lab e il suo fondatore, sono stati modificati i termini della privacy all’interno della App stessa: infatti, ora è possibile consultare la policy privacy aggiornata.
Al momento viene dichiarato che la maggior parte delle foto caricate verranno tenute sul server fino a 48 ore e poi automaticamente cancellate. Inoltre, il fondatore Goncharov ha dichiarato che non vengono necessariamente raccolti dati come e-mail o nome personale (sono dati facoltativi), e che anche se può accedere alla vostra galleria sullo smartphone, l’App non raccoglie le altre foto presenti nella memoria.

C’è un elemento più importante, però: sembrerebbe che, accettando i termini di utilizzo, l’utente dia a Face App un permesso senza scadenza di utilizzare le proprie foto. Anche se Goncharov ha dichiarato che nessun utilizzo sospetto venga fatto di queste foto (non vengono, per esempio, usate per il riconoscimento facciale), tecnicamente possiede i permessi per farlo.

In teoria, l’App assicura che ogni foto caricata verrà usata esclusivamente sull’applicazione stessa, e non da aziende terze, ed è proprio quello che il creatore di Face App ha assicurato.

Come fare per proteggere i propri dati senza rinunciare alle App?

Quello di Face App è sicuramente un caso particolare, dove la questione della privacy è stata messa sotto i riflettori grazie all’enorme popolarità di questa app.

Se sei preoccupato di come possono essere utilizzati i tuoi dati, sappi che esistono più modi per proteggersi.
Il primo è, ovviamente, informarsi sempre sul tipo di App che scarichi. Ogni applicazione deve avere una sezione “termini e condizioni” e “privacy policy” che informano in che modo saranno raccolti e gestiti i tuoi dati. Anche se può sembrare scomodo, dare un’occhiata a queste condizioni ti può informare di che fine faranno le tue foto, i tuoi dati personali, e così via.

Il secondo è difendersi utilizzando la legge dell’Unione Europea: il celeberrimo GDPR del 2018 tutela molto la privacy degli utenti e dei consumatori finali. Anche nel caso di Face App avete il diritto di richiedere la cancellazione totale dei vostri dati dai server, anche prima delle 48 ore dichiarate dal fondatore.
Come? Attraverso le impostazioni dell’ App, sotto la voce “Support” e “report a bug”.

Infine, è bene ricordarsi sempre che qualsiasi App gratuita ha sempre una certa misura di rischio al suo interno. Alcune App sono piuttosto esplicite nel vendere servizi “aggiuntivi” (come abbonamenti premium) a pagamento, dopo che l’App è stata scaricata gratis.
Altri, invece, utilizzano i dati degli utenti e li rivendono alle aziende, che li sfruttano per profilare il pubblico e proporgli pubblicità mirate. Utilizzare Face App e altre applicazioni come questa è sicuramente divertente, ma è sempre buona prassi informarsi su come proteggere i propri dati, che siano delle foto, o delle informazioni più personali.

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