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Total AV: il peggior antivirus gratuito. Una storia comica ma vera

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Total AV

Mentre continuano le nostre ricerche per stilare la classifica dei migliori antivirus, per fortuna o purtroppo, ci imbattiamo in brutte storie che meritano di essere raccontate. Oggi ti parlo di TotalAV antivirus gratuito: tieniti forte! 

Ci sono cascato ma tu puoi salvarti 

Mi siedo al computer, sto oramai terminando l’articolo sui migliori antivirus, è arrivato il momento di vedere cosa pensano gli altri. Magari trovo qualche spunto interessante prima di finire il mio articolo. 

Eccomi quindi su Google; digito “i migliori antivirus” e compare subito quello che cerco: il primo annuncio mi presenta un sito di recensori specialisti della protezione, perfetto! 

Persino il nome del dominio lascia presagire il meglio: migliori10antivirus.com. Apro il link dell’annuncio ed ecco il primo classificatoTotal AV con un punteggio 9,8 su 10. È il mio giorno fortunato, posso acquistare l’antivirus a soli 19€ anziché 99€.  

Lo compro! Anzi no! Non credo molto nella fortuna, faccio prima qualche indagine. Sto per uscire dalla pagina quando compare il pop-up che vedi qui sotto. Mi dice che è gratis al 100%, come potrei rifiutare?  

Affiliato total AV, pubblicità ingannevole

Faccio clic sull’enorme tasto che recita “ottieni protezione gratis”, verde come i verdoni che sto per risparmiare. Il programma viene scaricato automaticamente, senza che io venga reindirizzato al sito web di Total AV. Avvio lo “Smart Scan” consigliato dal software e mi segnala due falsi positivi, cioè indica come malware due file che in realtà non sono dannosi.  

Solo in questo momento mi accorgo che la protezione in tempo reale non è attiva perché è una funzione premium. Un pop-up mi invita ad acquistare la versione a pagamento per proteggere il mio PC prima che venga attaccato. 

Total Av antivirus gratis: Total-mente inutile?

In pratica, Total Av sta rivoluzionando il concetto di antivirus e protezione, però in senso negativo. La protezione a cui siamo abituati per gli antivirus è in tempo reale, perché comunemente, se il software non intercetta le minacce prima che infettino il computer, non è ritenuto un antivirus, bensì un programma per la pulizia del PC.

Inoltre, il termine “protezione” è svuotato della sua prerogativa principale se non include la prevenzione. Se assumo un bodyguard, mi aspetto che impedisca ai malintenzionati di aggredirmi, non che si comporti da buon infermiere dopo che mi hanno già aggredito.

Mi infastidisco per il fatto che questo tipo di pop-up, spesso, sono forniti direttamente dalle aziende ai loro affiliati e il mio ottimismo vacilla. Voglio pensare che il tutto sia fatto in buona fede ma, in questo caso, fatico a convincermi.

Visito, quindi, la pagina ufficiale del sito di Total AV, in cerca della protezione gratuita. La pagina mi risulta piena di ambiguità. Ad esempio, in questa immagine puoi vedere come vengono presentate le certificazioni ottenute dall’antivirus a pagamento, lasciando intendere che siano di quello gratuito. Una di queste certificazioni è di Av Comparatives segnalata come protezione “advanced” a 2 stelle. Peccato che, quando visito questa pagina in cui sono riportati i risultati, scopro che AV Comparatives ha valutato Total Av Pro con una stella su tre in Giugno 2020. Il software ha bloccato solo il 98,5% delle minacce, una media discutibile anche per gli antivirus gratuiti.

Inoltre nell’immagine di destra si vede la scritta “sei protetto” in verde, anch’essa relativa al software a pagamento.  Ho postato in copertina la vera schermata della versione gratuita dove si legge “protezione disabilitata”. 

È arrivato il momento di disinstallare questo “antivirus” e durante il processo mi accorgo che il programma anziché disinstallare tutti i file, cambia il nome ad uno di questi e non lo rimuove.  

Ancora prima di riavviare il computer faccio una scansione con Malwarebytes che identifica tutti i file di Total AV come malware e mi aiuta a liberarmene. 

Temo il peggio quando visito la pagina di acquisto della versione Total AV PRO e mi compare la scritta Total av errore sito web. Alla fine, dopo aver letto “L’ 70% DI SCONTO oggi”, mi tranquillizzo convincendomi che è solo un altro errore e non c’è stata nessuna tratta di esseri umani. Me ne vado dal sito, ho come il sospetto che, se torno domani, lo sconto sarà ancora lì. 

Sto per uscire dalla pagina ed ecco che compare ciò che cercavo: un bel pop up, molto (troppo) simile a quello trovato sul sito della classifica da cui ho cominciato il mio viaggio negli inferi di Total AV. Mi sorprende vedere che propone uno sconto dell’80%, la pagina diceva “L’70%”. Inizio ad essere veramente confuso. Niente da temere comunque, il secondo anno pagherei solo 100 euro per questo “premiato” prodotto. 

Decido di non fermarmi 

Arrivato a questo punto mi sento come un treno in transito in una piccola stazione di provincia e mi risulta impossibile fermare il mio slancio. Effettuo, quindi, la più classica delle ricerche su Google: “Total Av truffa” e mi sorprende l’abbondanza di risultati. La faccio breve: 

Total AV era famosa nel 2018 per essere al vertice di alcune classifiche di antivirus, mentre molti blog e siti web segnalavano che Total AV installava attraverso il browser degli ignari utenti un adware, cioè un software malevolo che si insinua nel computer per proporre pubblicità indesiderata. Ovviamente l’adware offriva una scansione del PC. 

Interessante scoprire che Total AV appartiene all’azienda Protected Group, titolare anche dei brand PC Protect e ScanGuard, che offrono software pressoché identici e utilizzano le stesse strategie commerciali, sgradite a molti utenti del web. 

Non sono ancora sazio! Come può questo brand avere più di 28000 valutazioni positive su Trustpilot mentre aziende con 10 o 20 volte più clienti e senza trascorsi “di un certo tipo” non superano le 5 mila valutazioni totali?

Come mai, nei siti specializzati in valutazioni degli utenti, abbondano i giudizi positivi, mentre in quelli come Reddit, dove l’utente medio non cerca informazioni prima di acquistare, non si trova un’opinione positiva nemmeno a pagarla?

Perché fonti autorevoli come PCMag valutano persino il loro prodotto da 99$ all’anno con 2 stelle su 5 ma Total Av ha un esercito di fedeli sostenitori dove la maggior parte di utenti si informa prima di acquistare?

Sono oramai convinto dell’ingente sforzo di marketing per migliorare la “reputazione online” del brand, anche perché gli stessi utenti di Trustpilot scrivono che le valutazioni negative vengono segnalate come inappropriate dall’azienda, che chiede costantemente di cancellarle a Trustpilot. 

Cerco, quindi, di comprendere meglio le dinamiche dietro a quelle classifiche e recensioni sospette sui siti dei migliori antivirus. Contatto l’azienda e dico che lavoro per un sito di recensioni. Mi propongo come affiliato, in questo modo potrei (potenzialmente) recensire il prodotto e/o inserirlo nella mia classifica, ricevendo una commissione se un utente acquista lo acquista partendo dal mio link. 

Il mio interlocutore, che chiamerò X (nome di fantasia), mi dice che per ricevere la commissione devo inserire Total Av nelle prime 3 posizioni della classifica e inviare ogni articolo in cui parlo del software, perché deve essere approvato da loro prima della pubblicazione. 

Cosa dite, invio questa recensione per vedere se X la approva?  

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Classifiche

I migliori antivirus per il 2020. L’unica classifica che ti protegge da costi indesiderati

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Classifica Antivirus

Una classifica dei migliori antivirus unica 

Ci sono tante classifiche dei migliori antivirus, forse troppe. Sarebbe stato inutile scrivere una classifica “fotocopia”, quindi, abbiamo scritto la nostra con un obiettivo chiaro: consigliare i migliori antivirus, tenendo al riparo i nostri lettori da costi sgraditi. 

Il risultato è una classifica che offre una prospettiva unica. Il processo ha richiesto molte ore di lavoro extra e speriamo vivamente che gradirai il nostro sforzo. Ho speso più di 100 ore per fare ricerche e scrivere questo articolo; il risultato? La Top 10 si è trasformata in una Top 3. 

La genesi della nostra classifica sui migliori antivirus  

Eccomi seduto davanti al mio computer, non sono ancora consapevole che l’immancabile tazza di caffè sulla scrivania si trasformerà in innumerevoli tazze di caffè. Spendo le prime 20 ore delle mie ricerche tentando di capire il punto di vista degli utenti. 

Qual’ è il problema che possiamo risolvere con questo articolo? Che valore aggiunto possiamo offrire rispetto alle altre classifiche? 

Già dai primi minuti la risposta è chiara: il 90% degli utenti delusi dagli antivirus si sentono truffati perché, il secondo anno, gli viene addebitata (automaticamente) una cifra molto superiore a quella pagata per il primo.  

Leggo migliaia di opinioni in tre lingue: il discontento è trasversale, nessun brand si salva dai giudizi inclementi sull’autorinnovo. Come sempre, vado a fondo della questione ma non trovo nessuna azienda che truffa gli utenti, piuttosto una strategia di marketing a molti sgradita. 

Le aziende offrono ingenti sconti per il primo anno, con lo scopo di acquisire nuovi clienti, e contano sul rinnovo automatico per incassare il prezzo pieno negli anni successivi. Sicuramente, leggere bene tutte le informazioni offerte sulle pagine aziendali eviterebbe di sentirsi truffati, ma molte aziende non facilitano il processo. 

È altrettanto vero che i recensori dovrebbero fare di più per “mettere in guardia” i lettori. Perfetto! Venti ore e dieci caffè dopo aver cominciato le mie ricerche, ho un nuovo obiettivo: voglio trovare per i nostri lettori gli antivirus più efficaci, offerti dalle aziende che rendono il processo del rinnovo automatico più trasparente e che permettono di disattivarlo più facilmente. In questo modo sarà più facile per te evitare costi indesiderati. 

Ovviamente, quando disattivi il rinnovo automatico, c’è un piccolo rischio che tu rimanga senza protezione, se ti dimentichi che sta per scadere la licenza. In ogni caso sarà l’azienda stessa a ricordartelo. Se lo vuoi disattivare, fallo in maniera intelligente, non ci assumiamo responsabilità se rimani senza antivirus e subisci dei danni 🙂 

Ecco gli elementi che abbiamo tenuto in considerazione per la classifica: 

  • Qualità della protezione 
  • Impatto sulle performance dei dispositivi 
  • Rinnovo automatico 
  • Facilità d’utilizzo
  • Rapporto qualità/prezzo. 

Classifica dei migliori antivirus 

Come già sai, abbiamo speso molto tempo per riuscire a consigliarti i migliori antivirus e, per varie ragioni, abbiamo ritenuto opportuno escluderne tanti dalla nostra classifica. Se sei interessato alla licenza di uno di questi software, utilizza i nostri link per visitare il sito web. Nel caso in cui acquistassi, potremmo ricevere una piccola commissione, senza sovrapprezzo per te. Se siamo fortunati, potremo ripagare, almeno in parte, l’ingente cifra spesa in caffè durante la preparazione della classifica.

Kaspersky: l’antivirus numero 1 per il 2020 

10 Voto
Pregi
  • Protezione impeccabile
  • Leggero
  • Numero dispositivi molto personalizzabile
  • Gestione auto rinnovo Top
  • Difetti
  • VPN limitata
  • Qualità della protezione
    Impatto sulle performance
    Rinnovo automatico
    Facilità d'utilizzo
    Qualità/Prezzo

    Il migliore! Ottiene costantemente il massimo dei voti dagli enti indipendenti che testano i software antivirus. Non a caso è stato nominato miglior antivirus domestico del 2019 da AV test, a pari merito con Norton.   

    Nel 2020 ha ottenuto il massimo punteggio in tutti i test di AV comparatives e di AV Test, i più affidabili enti autonomi che testano gli antivirus. AV Test prende in considerazione: protezione, performance e usabilità, valutando i prodotti in una scala da 1 a 6. Molto raramente Kaspersky scende al di sotto di 6.0, mentre bisogna tornare indietro fino al 2013 per vedere una valutazione inferiore a 5.5.

    E’ stata una piacevole sorpresa scoprire che, oltre ad offrire un prodotto di massimo livello, questa azienda utilizza strategie di marketing tra le più trasparenti del mercato. La protezione offerta da Kaspersky è ottima, così come il rapporto qualità/prezzo e il “problema” rinnovo automatico è inesistente. 

    Infatti, sotto ad ogni prodotto, trovi una casella per il rinnovo ben in vista ed evidenziata in verde. Ti basterà fare clic per passare al rinnovo manuale. Inoltre non c’è grande differenza tra i prezzi per il primo anno e quelli successivi, una scelta di marketing che ci piace. Approvato a pieni voti. 

    Qualcuno ha ipotizzato che l’azienda fornisce i dati degli utenti con il governo russo. Dopo ore di ricerche non abbiamo trovato prove di queste affermazioni, provenienti da ambienti politici statunitensi. Se fonti attendibili proveranno non si tratta solo di propaganda politica, aggiorneremo la classifica. Anche PcMag, che fa sul serio con le sue ricerche (a tal punto che ha portato alla luce lo scandalo Avast-AVG), continua a consigliare Kaspersky, ritenendo le accuse infondate. 

    I prezzi di Kaspersky vanno dai 29,99€ ai 140€ all’anno, in base al tipo di protezione ed al numero di dispositivi. 

    Pacchetti e caratteristiche: 

    Kaspersky Anti-virus: protezione per Windows che include

    • Protezione da virus, ransomware e malware per il crypto-mining 
    • Leggerezza e semplicità di utilizzo 

    Puoi acquistarlo per 30€ all’anno per un dispositivo o provarlo gratis facendo clic qui 

    Kaspersky Internet Security: protezione per Pc, Mac e dispositivi mobili che offre: 

    • Protezione completa dai malware 
    • Blocca i tracker online che raccolgono i tuoi dati (Pc e Mac) 
    • Protegge i pagamenti da Pc e Mac con crittografia di livello bancario 
    • Blocca gli accessi indesiderati alla tua cam (PC e Mac) 
    • Rileva eventuali spyware sul tuo dispositivo Android 
    • VPN e crittografia dei dati fino a 200MB al giorno di traffico per ogni dispositivo 

    Puoi acquistarlo per 35€ per 1 anno e 1 dispositivo o provarlo gratis facendo clic qui 

    Kaspersky Total security: protezione per Pc, Mac e dispositivi mobili che include: 

    • Protezione completa dai malware 
    • Blocca i tracker online che raccolgono i tuoi dati (Pc e Mac) 
    • Protegge i pagamenti da Pc e Mac con crittografia di livello bancario 
    • Blocca gli accessi indesiderati alla tua cam (PC e Mac) 
    • Rileva eventuali spyware sul tuo dispositivo Android 
    • VPN e crittografia dei dati fino a 200MB al giorno di traffico per ogni dispositivo 
    • Funzioni avanzate di controllo parentale 
    • Gestore di password 
    • Protezione dei documenti personali 

    Puoi acquistarlo per 42 € per 1 anno e 1 dispositivo a cui dovrai aggiungere 7€ per ogni dispositivo extra. Fai clic qui per provarlo gratis

    Kaspersky security cloud Personal: protezione per Pc, Mac e dispositivi mobili che offre: 

    • Protezione completa in cloud altamente personalizzata in base alle tue esigenze 
    • Tutte le migliori funzionalità di Kaspersky (protezione da malware, privacy, transazioni etc.) 
    • VPN con 500 MB al giorno per dispositivo 
    • Notifiche personalizzate in tempo reale  
    • Miglioramento delle performance per i tuoi dispositivi 

    Puoi acquistarlo per 80€ all’anno per 3 dispositivi o 90€ per 5 dispositivi, fai clic per maggiori informazioni 

    Kaspersky Security Cloud Family 

    Aggiunge il controllo parentale alle funzioni della versione Personal e si può usare su un massimo di 20 dispositivi. Inoltre, offre la possibilità di creare fino a 20 account, per permettere ad ogni membro della famiglia di personalizzare le proprie impostazioni. Il costo è di 140€ all’anno.  

    Bitedefender: un’ottima alternativa

    9.6 Voto
    Pregi
  • Protezione eccezionale
  • Leggero
  • Pacchetti adeguati ad ogni esigenza
  • Difetti
  • VPN limitata
  • Qualità della protezione
    Impatto sulle performance
    Rinnovo automatico
    Facilità d'utilizzo
    Qualità/Prezzo

    E’ stato nominato prodotto dell’anno per il 2019 da AV Comparatives e prodotto dell’anno per le aziende da AV Test.  Bitdefender è, a nostro parere, l’unico prodotto che può competere con Kaspersky in questo momento. Storicamente è stato un po’ meno costante nell’ottenere il massimo dei punteggio da AV Test ma è sempre vicinissimo al massimo dei voti.

    La trasparenza sul rinnovo automatico è ottima e lo si può disattivare ancora prima di acquistare il prodotto, cosa che apprezziamo particolarmente. Quando ho inserito Bitdefender Internet Security nel carrello per acquistare la mia licenza, ho trovato ben in vista la scritta “rinnovo automatico”. Facendo clic sul link si apre un pop up che spiega come funziona l’autorinnovo e ti permette di disattivarlo. Se lasci il rinnovo automatico, Bitdefender ti invierà ben 3 email di notifica prima effettuare l’addebito.   

    Vuoi un trucco per pagare poco anche il secondo anno, senza preoccupazioni? 

    Mentre realizzavo l’acquisto, ho disattivato il rinnovo automatico e mi è stato garantito il secondo anno allo stesso prezzo del primo, se lo riattivavo. Magari questo trucco funziona anche per te!  

    I prezzi vanno da 14.99 € a 79,99 € all’anno, in base al pacchetto scelto. Le tariffe di Bitdefender sono molto competitive, considerando che hai ha tua disposizione una grande varietà di piani e non sarai, quindi, obbligato a pagare per funzionalità che non ti interessano. Tieni presente che sono prezzi scontati e potrebbero, quindi, subire variazioni. Se vuoi mantenere il prezzo basso anche negli anni successivi al primo, ti consiglio 2 opzioni: 

    • Prima dell’acquisto, disattiva il rinnovo automatico e segui le istruzioni del popup per riattivarlo bloccando il prezzo 
    • Acquista direttamente una licenza per più anni e il prezzo sarà molto vantaggioso 

    Pacchetti e caratteristiche: 

    Bitdefender Antivirus Plus: protezione per dispositivi Windows che include: 

    • Protezione completa per Windows in tempo reale
    • Protezione da Ransomware multi livello 
    • Protezione da frodi e tentativi di phishing mentre navighi e acquisti online 
    • VPN con 200 MB al giorno per ogni dispositivo 
    • Altre funzioni

    Acquistalo con uno sconto del 38% a 24.99€ per 1 anno e 3 dispositivi: fai clic qui

    Bitdefender Internet security:protezione per dispositivi Windows che include: 

    • Protezione completa per Windows in tempo reale
    • Protezione da Ransomware multi livello 
    • Protezione da frodi e tentativi di phishing mentre navighi e acquisti online 
    • Controllo microfono
    • Protezione webcam
    • Ottimizza e velocizza i dispositivi
    • Controllo genitori
    • Firewall privacy
    • VPN con 200 MB al giorno per ogni dispositivo 
    • Altre funzioni

    Puoi acquistarlo in sconto a 30 € per 3 dispositivi e un anno di licenza. Fai clic qui per maggiori informazioni

    Bitdefender Total Security: protezione Mac, Windows, Android e iOS che include: 

    • Protezione da ogni tipo di malware 
    • Tecnologia per la protezione dagli attacchi zero day (virus nuovi e sconosciuti) 
    • Protezione da Ransomware multi livello 
    • Controllo microfono
    • Protezione webcam
    • Ottimizza e velocizza i dispositivi
    • Controllo genitori
    • Firewall privacy
    • VPN con 200 MB al giorno per ogni dispositivo 
    • Moltissime funzioni specifiche per Mac e Android

    Puoi acquistarlo in offerta a 34,99 € per 1 anno e 5 dispositivi. Scopri tutte le funzioni facendo clic qui

    Norton Antivirus: terzo classificato 

    Norton
    8.2 Voto
    Pregi
  • Ottima protezione
  • Sito web intuitivo
  • Backup in cloud
  • Prezzi competitivi
  • Difetti
  • Impone l'autorinnovo prima dell’acquisto
  • Meno garanzie e assistenza per chi lo disattiva
  • Backup dei file in cloud disponibile solo per Windows
  • Qualità della protezione
    Impatto sulle performance
    Rinnovo automatico
    Facilità d'utilizzo
    Qualità/Prezzo

    Norton è uno degli antivirus più venduti, è riuscito a guadagnarsi una grossa fetta di mercato, pur non offrendo una protezione base gratuita. Come accennato in precedenza, è stato premiato da AV Test come il miglior antivirus per la protezione domestica, a pari merito con Kaspersky, anche in questo caso puoi contare su una protezione di alto livello per i tuoi dispositivi. 

    Nei test condotti da AV Comparatives, invece, Norton non ha raggiunto i risultati di Kaspersky e Bitdefender. Anche le politiche di auto rinnovo non sono all’altezza degli altri due software, ma abbiamo riportato in questa classifica tutto ciò che devi sapere a riguardo. Se per te il rinnovo automatico non è un problema, Norton rimane una buona scelta.

    Il sito web è ben fatto ed aiuta a capire velocemente le caratteristiche dei vari prodotti, a differenza di quanto succede per alcuni concorrenti. Questo è un grande pro per chi non ha ore di tempo per districarsi tra i piani offerti.  

    Per quanto riguarda l’auto rinnovo, Norton non permette di disattivarlo prima dell’acquisto ma fornisce istruzioni su come si può disattivare nella pagina di vendita. A nostro parere ciò è in parte compensato dal fatto che l’azienda offre ben 60 giorni di tempo per chiedere il rimborso in caso di rinnovo non voluto.  

    In questo caso i prezzi vanno dai 14€ ai 60€ per il primo anno ma, nel secondo pagheresti dai 35 ai 100 euro in base al prodotto che scegli. I pacchetti più completi fanno parte della “linea” Norton 360 ed il loro prezzo varia principalmente in base al numero di dispositivi su cui vuoi utilizzare l’antivirus. 

    I pacchetti Norton 360 includono: 

    • Protezione da tutti i tipi di malware: virus, ransomware, spyware etc. 
    • Backup dei file in cloud (10 GB per ogni dispositivo incluso nel piano) 
    • Firewall per Pc e Mac 
    • Protezioni minori (solo per i piani multi-dispositivo) 
    • VPN 
    • SafeCam per proteggere la videocamera del PC 

    Per maggiori informazioni sui pacchetti Norton 360 fai clic qui

     La protezione base, invece, si chiama Norton AntiVirus Plus e include: 

    • Protezione da tutti i tipi di malware: virus, ransomware, spyware etc. 
    • Back up dei file in cloud (limitata a 2 GB) 
    • Firewall per Pc e Mac 

    Se sei interessato a Norton AntiVirus Plus, fai clic qui

    Norton promette, inoltre, il “100% promessa protezione virus” che abbiamo volutamente escluso dagli elenchi delle caratteristiche dei pacchetti. Infatti, questa promessa di rimborso del costo dell’antivirus, nel caso in cui l’azienda non riesca ad eliminare un virus dal tuo computer, è offerta solo a chi ha impostato l’autorinnovo. 

    Gradiremmo che Norton la offrisse a tutti gli utenti che hanno già pagato per acquistare una licenza, dato che, al momento, non si capisce se sia un premio per chi mantiene il rinnovo automatico o una punizione per chi lo toglie. 

    Speriamo che questa classifica “particolare” sia stata di tuo gradimento. Se pensi che possa essere migliorata, scrivilo nei commenti.

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    Sicurezza online

    Avast ha venduto per 7 anni i dati di navigazione degli utenti

    Pubblicato

    il

    Avast ha venduto i tuoi dati

    È una notizia vecchia di mesi e già finita nel dimenticatoio: Avast e AVG hanno venduto i dati di milioni di utenti. Perché dunque pubblichiamo questo articolo ora che il terremoto mediatico è passato?

    Innanzitutto riteniamo che possa essere d’aiuto ai nostri lettori che si erano persi la notizia. Inoltre ci è sembrato opportuno pubblicare l’articolo a corollario della nostra classifica dei migliori antivirus, per spiegare in maniera approfondita le ragioni che ci hanno portato ad escludere i due noti software dalla classifica stessa. Infine, questo blog non esisteva ancora all’epoca dei fatti perciò non abbiamo avuto occasione di parlarne prima.

    Avast e AVG: una sorpresa spiacevole

    Nel Gennaio 2020, Motherboard, in collaborazione con PCMag ha realizzato una inchiesta, scoprendo che Avast, proprietaria anche di AVG, stava raccogliendo attraverso i propri antivirus una quantità sospetta di dati che venivamo successivamente venduti alle multinazionali. 

    Le prime segnalazioni erano però partite da Wladimir Palant, ricercatore informatico che ringrazio infinitamente per averci regalato migliaia di ore di navigazione tranquilla grazie alla sua creazione AdBlock.

    Per circa 7 anni, Avast avrebbe raccolto, attraverso le sue estensioni per i browser, dati sufficienti per risalire a tutta la cronologia di navigazione degli utenti e a ricostruirne il comportamento. Pare che le informazioni venissero raccolte in forma anonimizzata, impedendo di associare i dati a un soggetto specifico. 

    Resta il fatto che Jumpshot, società collegata ad Avast, vendeva informazioni così dettagliate che, secondo gli esperti, gli acquirenti avrebbero potuto effettuare una triangolazione di dati per associare le informazioni a specifici utenti o terminali.

    È giusto precisarlo: non c’ è nessuna certezza che Avast abbia commesso irregolarità perseguibili a norma di legge. Infatti l’azienda ha sempre chiesto il permesso per condividere dati con terze parti.

    Ciò che non ci piace è l’ambiguità creata con la dicitura riportata per l’opt-in, che recitava più o meno così: autorizzo a condividere i miei dati con terze parti per scopi di analisi. Non a caso nessuno si era accorto di questa pratica fino a poco tempo fa. Il fatto stesso che Avast ha più di 430 milioni di utenti e ci sono voluti 7 anni prima che la compravendita di dati venisse a galla, indica che la comunicazione è stata quantomeno inefficace.

    Probabilmente se avessero scritto: “autorizzo a vendere (in cambio di milioni di dollari) tutti i miei dati di navigazione, aggregati in forma anonima”, in pochi avrebbero accettato.

    Secondo quanto riportato sul sito di Jumpshot, la società possedeva l’istoriale del browser di 100 milioni di dispositivi.

    A seguito della vicenda, le autorità ceche hanno avviato una indagine preliminare nel mese di Febbraio 2020 per accertare eventuali violazioni del GDPR. Ad oggi non abbiamo trovato notizie in merito all’evoluzione del caso.

    Quali sono i dati venduti da Avast e AVG? 

    L’azienda ha venduto tutti i dati di navigazione degli utenti Avast e AVG che non hanno effettuato l’opt-out. Tra questi troviamo: tutti i clic effettuati, indirizzo IP, siti web visitati e orario preciso al millesimo di secondo per ogni azione effettuata dal browser.

    Motherboard pone enfasi sul fatto che venivano tracciati anche siti porno e similari, incluse le parole chiave ricercate e i video visualizzati. 

    Gli acquirenti dei dati sarebbero compagnie del calibro di Google, Yelp, Microsoft, Pepsi e Home Depot.

    La risposta dell’azienda

    I rappresentanti di Avast hanno sempre sostenuto che non c’è stata nessuna violazione della privacy perché i dati venivano resi anonimi e comunque gli utenti hanno sempre avuto la possibilità di rifiutare l’invio della cronologia del browser.

    Come riporta Motherboard, dopo le segnalazioni di Palant, il senatore americano Ron Wyden, nel Dicembre 2019, aveva chiesto alla società perché vendesse dati. A seguito dell’interrogazione Avast inserì un popup che indicava chiaramente la cessione dei dati a Jumpshot. Successivamente la compagnia dichiarò che già non stava raccogliendo informazioni attraverso le estensioni per il browser. Aveva quindi smesso definitivamente? No, ha semplicemente iniziato a raccoglierle dal software stesso.

    Trovo questo dettaglio ironico, dato che potenzialmente questa mossa avrebbe permesso di acquisire un numero ancora maggiore di informazioni, perché non tutti gli utenti del software installano anche le estensioni.

    Ecco quindi che spunta Motherboard con la sua inchiesta e la fiducia degli utenti nei confronti di Avast e AVG precipita.

    I tuoi dati vengono ancora venduti? 

    A quanto pare no. Infatti, pochi giorni dopo la pubblicazione dell’inchiesta, il CEO di Avast ha pubblicato una lettera agli utenti sul blog della azienda stessa. Il testo include queste frasi che ben riassumono il senso della lettera:

     “Protecting people is Avast’s top priority and must be embedded in everything we do in our business and in our products. Anything to the contrary is unacceptable. For these reasons, I – together with our board of directors – have decided to terminate the Jumpshot data collection and wind down Jumpshot’s operations, with immediate effect.”

    Tradotto in italiano suona più o meno cosi: bla,bla,bla,bla….

    I più maliziosi, invece, potrebbero tradurre così le dichiarazioni del CEO Avast:

    Eravamo conosciuti per proteggere le persone dagli attacchi informatici. Gli utenti sono rimasti delusi quando hanno scoperto che avevamo inserito uno “Spyware” nei loro browser. Inizialmente abbiamo provato a minimizzare l’accaduto e abbiamo spostato lo Spyware nel software, ma dopo la pubblicazione dell’inchiesta la situazione si è trasformata in un disastro di PR. Siamo ben consapevoli che gli azionisti ci tengono in pugno per gli zebedei e inoltre questa vendita di dati rischia di non essere più profittevole a causa del danno di immagine che sta subendo la compagnia. Io e gli altri dirigenti ci vediamo quindi costretti a chiudere Jumpshot e non vendere più dati a partire da oggi.

    Lo hai notato? In inglese si usano meno parole per esprimere lo stesso concetto.

    Disclaimer: Dosi elevate di ironia, consumare con cautela.

    La nostra opinione sulla vicenda

    A questo punto non vediamo nessun motivo per continuare ad utilizzare Avast, certamente le alternative non mancano. Per quanto ci riguarda, la compagnia ha tradito la fiducia degli utenti scegliendo parole generiche e facilmente fraintendibili dagli utenti meno esperti sulle questioni di marketing.

    Certamente la gestione della privacy è un tema sempre più spinoso ed è normale che, in una società in cui un hard disk contenente informazioni sulle nostre abitudini online vale più del nostro peso in oro, le aziende ne vogliano trarre beneficio.

    Ci auguriamo, però, di vivere un futuro in cui le aziende tutelano i nostri dati in maniera ancora più stretta rispetto a ciò che prevedono le normative, facendolo per questioni di etica e per creare un rapporto di fiducia con i clienti; non per paura di incorrere in sanzioni o perdere profitti.

    In fondo, l’etica e la legge non coincidono sempre perfettamente. Se tradisci la fiducia delle persone che hanno creduto in te non vai in galera, ma è comprensibile che quelle persone ti dicano addio.

    Quindi addio Avast, addio AVG. Vi dobbiamo dire addio perché siamo convinti che l’unico modo per avere il futuro che ci auspichiamo è togliere profitti a chi non è trasparente al 100% sulla gestione dei nostri dati.

    A te la scelta, caro lettore.

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